Fonti e crediti

Il vocabolario di Kamishibai nasce da due fonti: le persone che insegnano i segni registrandoli qui e alcuni dataset pubblici di ricerca sulla LIS.

Chi contribuisce

Grazie a chi registra i propri segni, alle persone sorde e agli interpreti che li verificano: ogni esempio rende il riconoscimento più preciso per tutti.

Dataset SignIT

Parte dei segni (animali, cibo, colori, emozioni e famiglia) proviene dal dataset SignIT dell'Università di Catania.

Alessia Micieli, Giovanni Maria Farinella, Francesco Ragusa. SignIT: A Comprehensive Dataset and Multimodal Analysis for Italian Sign Language Recognition. Proceedings of the 21st International Conference on Computer Vision Theory and Applications (VISAPP 2026), vol. 2, pp. 461-468. DOI 10.5220/0014480100004084.

Dataset: fpv-iplab.github.io/SignIT · Licenza CC BY-NC 4.0

Modifiche: Kamishibai usa solo i punti di mani e corpo già estratti dagli autori, convertiti nel proprio formato (una clip per esempio, al massimo 40 fotogrammi). I video originali non sono inclusi. Per rispetto della licenza, questi dati non possono essere usati per scopi commerciali.

Tecnologia

Il rilevamento di mani, corpo e viso usa MediaPipe di Google (licenza Apache 2.0), eseguito interamente nel browser.

La storia

Kamishibai è nato nel 2023 come M.IA 4 LIS, da una domanda semplice: se per strada una persona sorda mi chiedesse aiuto in LIS, come farei a capirla? Questa versione riprende quell'idea e la porta a termine.