Tradurre è anche imparare

Immagina che per strada una persona sorda ti chieda aiuto nella Lingua dei Segni Italiana, e che nessuno intorno a lei la capisca. Kamishibai nasce per costruire quel ponte: traduce i segni in parole e, mentre lo fa, ti insegna a riconoscerli e a farli.

Il nome viene dal kamishibai, il teatro di carta giapponese in cui le storie si raccontano mostrando una tavola dopo l'altra. Qui ogni parola è una piccola scena da guardare, ripetere e ricordare.

Come si impara con Kamishibai

Guarda

Ogni parola ha il suo segno animato: mani, braccia ed espressione. Puoi rallentarlo e vederlo a specchio.

Prova

Nell'esercizio fai il segno davanti alla fotocamera: Kamishibai ti dice se l'ha riconosciuto.

Usa

Nel Traduttore ogni parola riconosciuta mostra il suo segno: tradurre e imparare vanno insieme.

Insegna

Se conosci la LIS, insegna nuovi segni: il vocabolario cresce grazie a chi collabora.

Dizionario dei segni

Scegli una parola

Tocca una parola del dizionario per vedere come si fa il segno.

Esercizio

Scegli una parola e guarda il segno. Poi eseguilo davanti alla fotocamera e abbassa le mani: Kamishibai ti dirà com'è andata.

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Premi Inizia e mettiti di fronte alla fotocamera.

Prova del riconoscimento

Per misurare quanto bene traduce Kamishibai: ti propone le parole una alla volta, annota da solo se le ha riconosciute e alla fine mostra i risultati. Ogni tanto ti chiede un gesto che non è un segno: lì la risposta giusta è "?".

Cose da sapere

La LIS è una lingua vera, con una grammatica sua: contano l'espressione del viso, lo spazio davanti al corpo e l'ordine dei segni, che non è quello dell'italiano. Kamishibai osserva mani, braccia ed espressione, ma per ora riconosce parole singole: il testo che scrive è una sequenza di segni, non una frase italiana perfetta.

Kamishibai usa la LIS nazionale, riconosciuta in Italia come lingua nel 2021: le varianti locali non fanno parte del vocabolario.

Kamishibai aiuta ad avvicinarsi alla LIS ma non sostituisce un interprete né un corso. Per imparare davvero, frequenta un corso e la comunità sorda, per esempio tramite l'Ente Nazionale Sordi.

In emergenza chiama il 112. Le persone sorde possono usare l'app 112 Where ARE U, che permette di chiedere aiuto anche in chat.

Il video non lascia mai il tuo dispositivo. Leggi quali dati usa Kamishibai e da dove vengono i segni.